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    Analisi Transazionale ed EMDR: un approccio integrato

    Dott.ssa Elena Olivo · · Il mio approccio

    Forse vorresti sentirti più sicuro nelle relazioni. Forse vorresti avere maggiore fiducia nelle tue capacità. Forse vorresti imparare a mettere dei confini senza sentirti in colpa. Oppure vorresti riuscire ad affrontare alcune situazioni con più calma e consapevolezza.

    Possiamo partire proprio da qui.

    Nel mio lavoro integro Analisi Transazionale ed EMDR per accompagnare la persona in un percorso che tenga insieme due aspetti: la comprensione della propria storia, delle proprie emozioni e delle proprie relazioni, e il lavoro sulle esperienze che possono ancora condizionare il presente.

    Le convinzioni che abbiamo imparato

    L'Analisi Transazionale permette di esplorare le convinzioni, gli schemi relazionali e le modalità che abbiamo sviluppato nel corso della vita. Durante la crescita possiamo aver imparato, ad esempio:

    • «Devo essere sempre bravo.»
    • «Non devo disturbare.»
    • «Devo occuparmi degli altri.»
    • «Non posso mostrare le mie emozioni.»
    • «Non posso sbagliare.»
    • «Se non sono perfetto, non verrò apprezzato.»

    Queste modalità possono essere state utili in alcuni momenti della nostra vita. Il problema nasce quando continuiamo ad applicarle anche quando non sono più necessarie.

    Le domande da cui partire

    L'Analisi Transazionale aiuta quindi a rispondere a domande come:

    • Come ho imparato a stare nelle relazioni?
    • Quali convinzioni ho sviluppato su me stesso?
    • Quali comportamenti utilizzo per sentirmi al sicuro?
    • Queste modalità mi sono ancora utili oggi?

    Comprendere i propri schemi permette di iniziare a creare una maggiore libertà di scelta.

    A seconda delle necessità della persona, questo approccio può essere utile per lavorare su:

    • ansia e stress;
    • insicurezza;
    • difficoltà nelle relazioni;
    • esperienze dolorose o traumatiche;
    • difficoltà ad affrontare situazioni nuove.

    La terapia non consiste soltanto nel togliere ciò che fa soffrire: può significare anche coltivare ciò che ci permette di stare meglio.

    Se ti riconosci in quello che hai letto e vuoi capire se un percorso può esserti utile, puoi contattarmi per un primo colloquio.