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    Ansia e stress: come ritrovare equilibrio

    Dott.ssa Elena Olivo · · Ansia

    Pensieri che si rincorrono, difficoltà a dormire, tensione muscolare, irritabilità, bisogno di controllare tutto, paura di sbagliare o di essere giudicati: spesso sono segnali di ansia e stress. Quando diventano parte della quotidianità, il nostro sistema di allerta rimane attivo più a lungo di quanto sarebbe necessario.

    L'ansia può manifestarsi in molti modi e può essere legata non soltanto a ciò che accade oggi, ma anche a esperienze precedenti che hanno lasciato una traccia nel modo in cui percepiamo noi stessi, gli altri e il mondo.

    Che cos'è l'ansia?

    L'ansia è una risposta di allerta che si attiva quando percepiamo una situazione come minacciosa o difficile da gestire. Può essere utile quando ci prepara ad affrontare un pericolo, ma diventa un problema quando l'allarme scatta troppo spesso o rimane acceso anche in assenza di un pericolo immediato.

    Si può affrontare lavorando su pensieri, emozioni, corpo ed esperienze passate.

    Tre strumenti possibili

    Analisi Transazionale: il dialogo interno. Con l'aiuto dell'Adulto che c'è in noi, osserviamo i messaggi e le convinzioni che alimentano l'ansia: «Devo essere perfetto», «Non posso sbagliare», «Non ce la farò». L'obiettivo è riconoscere questi schemi e sviluppare una posizione dell'Io Adulto più realistica e capace di sostenerci.

    Mindfulness: tornare al presente. Attraverso esercizi di attenzione al respiro, al corpo e alle sensazioni, si impara a osservare pensieri ed emozioni senza reagire in modo automatico. L'obiettivo non è eliminare l'ansia, ma imparare a riconoscerla e ad attraversarla con maggiore consapevolezza.

    EMDR: elaborare le esperienze che attivano l'ansia. Quando l'ansia è collegata a esperienze passate che continuano a riattivarsi nel presente, l'EMDR può aiutare, quando indicato, a elaborare quei ricordi e a ridurne la vividezza e il disagio associato, attraverso la stimolazione bilaterale guidata dal terapeuta.

    Insieme, possono diventare strumenti complementari all'interno di un percorso terapeutico personalizzato.

    Se ti riconosci in quello che hai letto e vuoi capire se un percorso può esserti utile, puoi contattarmi per un primo colloquio.